Inaugurato il nuovo Unicam Science Bus. Il museo delle Scienze riparte
Inaugurato l'Unicam Bus Science, una sorta di "museo a quattro ruote" che raggiungerà piazze, paesi e scuole, portando appresso tutto il bagaglio di conoscenze scientifiche dell'ateneo, aprendosi ai giovani con attività didattiche, da sviluppare grazie ai docenti e al personale del polo museale di Unicam. Le scosse del 2016 hanno infatti gravemente danneggiato la sede del Museo delle Scienze di piazza San Domenico; da oggi, grazie ad Icom Italia che ha promosso il progetto "Adotta un museo" in comunione d'intenti con l'università di Padova che ha attivato una raccolta fondi, la scienza di Unicam viaggerà a bordo di un funzionale furgone Ducato. Quasi uno scrigno delle sorprese, dotato di monitor e di mille accorgimenti; dell'attrezzatura fanno parte anche sedie e tavoli e ogni strumento utile per allestire il proprio campo d'azione e trasformarsi in un'aula all'aperto. " Tra la gente e nelle scuole, perchè obiettivo di un ateneo è essere realmente universo" . Così il rettore Claudio Pettinari nell'aprire la presentazione che ha visto gli interventi di Giovanna Valenzano, Prorettrice al Patrimonio Artistico, Musei e Biblioteche dell’Università di Padova , del Direttore del Polo Museale e Orto Botanico Unicam Gilberto Pambianchi, della già Direttrice del Sistema Bibliotecario e Museale di Ateneo Chiara Invernizzi, di Giuliana Ericani, Referente ICOM Italia e Coordinatrice regionale per progetto “Adotta un Museo”,di Fausto Barbagli, Presidente dell’Asscociazione Nazionale Musei Scientifici e, Alessandro Blasetti, Responsabile Staff del Polo Museale Unicam. "La bellezza del dono è che unifica chi lo fa e chi lo riceve- ha detto il rettore nel ringraziare tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando che obiettivo di un ateneo oggi è essere realmente universo: "Ho sempre creduto nell'arte e nella possibilità di essere multidisciplinari. La relazione tra materie, conoscenze e saperi, è ricchezza e credo che in questo sia racchiuso oggi il compito delle università e dei rettori. L'arte è un incredibile strumento per avvicinare i popoli e per far conoscere quello che abbiamo di prezioso. Grazie per questo dono che rende possibile ad Unicam di essere presente nei territori e ripartire dalle scuole. Grazie a quelli che credono che questa terra possa risorgere e manifestare a tutti il suo essere grande come lo ha fatto nel passato; lo stato dovrebbe continuare ad investire in questi territori che continuano a poter offrire tanto". Già nei primi momenti successivi alle scosse del 2016 la prof.ssa Chiara Invernizzi si era fatta promotrice di " Un ducato per il ducato" presentando il progetto di Unicam per la campagna " Adotta un museo". E' da lì che si sono mossi i primi contatti tra l'allora prorettore Claudio Pettinari e la prorettrice dell'università di Padova Giovanna Valenzano. Con la somma di oltre 41 mila euro raccolta dall'ateneo di Padova, è stato possibile acquistare e allestire il Bus, all'interno del quale, grazie alla cura di ogni piccolo angolo e particolare, trovano spazio diverse attività.

" E' il bus dell'entusiasmo. Una nuova spinta per tutti noi " ha dichiarato la prof.ssa Chiara Invernizzi che ha illustrato il lungo percorso del Museo delle Scienze, nato trentuno anni fa e, in tutta la sua storia, sempre animato da un gruppo affiatato di docenti e personale. " Questo nuovo strumento ci permette di sperimentare una nuova formula - ha detto il direttore Gilberto Pambianchi- e anche di ricordare la sede museale che oggi ci manca; oltre al patrimonio che è ancora là dentro, faremo conoscere anche il patrimonio locale e tutto il percorso di ricerche che sono state portate avanti sul territorio". Nell'adozione del Museo delle Scienze di Unicam, vede la nascita di una sorta di gemellaggio la prorettrice di Unipd Velenzano, il cui intervento ha illustrato le peculiarità dei numerosi Musei dell'ateneo di Padova : " Col pulmino tra la gente Unicam può costituire un faro per far comprendere l'importanza del lavoro dei curatori e delle attività dei musei universitari". Dell'importanza di fare rete tra strutture museali ha parlato Giuliana Ericani di ICOM, referente nazionale di "Adotta un museo", nato come progetto di conoscenza tra i musei e che, nelle problematiche del sisma, ha trovato un modo e un obiettivo per entrare subito in azione. "Un progetto generale di quella che dovrebbe essetre la rete tra i 5300 musei italiani- ha affermato- Fare rete vuol dire far sopravvivere i musei del territorio". Tra gli effetti del sisma la dott.ssa Ericani ha ricordato la chiusura di 31 musei e il licenziamento delle tante persone che vi lavoravano, sottolineando il segnale di ripresa per le attività didattiche e divulgative, rappresentato dal Bus delle Scienze. " Obiettivo di 'Adotta un museo" è anche quello di mettere in atto dei processi di ricostruzione degli edifici museali, ripensando la museologia in funzione del territorio ". In evidenza nell'intervento del presidente dell'Associazione Nazionale Musei Scientifici, Fausto Barbagli, l'importanza e la ricchezza delle associazioni, fatte di soci e di persone che lavorano con passione. Rete di rapporti umani, fondamentale anche per il responsabile dello Staff museale di Unicam Alessandro Blasetti che ha ripercorso anche per immagini, la bellissima storia di condivisione e di esperienze, intrecciatasi negli anni tra i tutti i collaboratori del Museo.
C.C.
Santa Maria Assunta, puntellamenti ai campanili. Così si riaprirà la piazza
Al via a Camerino la messa in sicurezza dei campanili della cattedrale Santa Maria Assunta. L’opera è commissionata dal Comune e i lavori diretti dall’ingegnere Carlo Morosi. L’intervento consiste nel puntellamento dei due campanili ed è volto alla riapertura al pubblico di piazza Cavour.
g.g.

A Serrapetrona dal 17 novembre “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”.
A Serrapetrona tornano a risplendere 26 opere d’arte salvate dal sisma del 2016. Immagini ed arte sacra recuperate dalle chiese inagibili del territorio comunale, verranno esposte in mostra nella Chiesa di Santa Maria di Piazza, che riapre al pubblico sabato prossimo dopo i restauri del terremoto del 1997.
Un progetto ambizioso per il quale hanno lavorato in sinergia l'Assessorato alla Cultura del Comune di Serrapetrona, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e la Parrocchia di San Clemente.
Fondamentale il sostegno della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata.
Sabato 17 alle 17, durante l’evento “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”, verranno rese visibili le opere e la Chiesa. Si tratta di una vera e propria restituzione alla città di tele e crocifissi a cui i residenti sono molto devoti, immagini patrimonio culturale e sociale della comunità, entrate a far parte per tanti anni della vita quotidiana dei cittadini, tornano ad essere nuovamente fruibili.
Nell’edizione de L’Appennino Camerte della prossima settimana saranno pubblicate le foto dell’inaugurazione e un approfondimento con l’intervista al sindaco Silvia Pinzi.
Giulia Sancricca
Riparata la condotta dell’Acquasanta. Tornata regolare l’erogazione dell’acqua potabile
E’ tornata regolare l’erogazione dell’acqua potabile sospesa in giornata per l’esecuzione di urgenti lavori di manutenzione e messa in sicurezza della condotta dell’Acquedotto Comunitario dell’Acquasanta di proprietà dell’Unione Montana di Camerino e a servizio dei comuni di Camerino, Fiastra, ( inclusa Acquacanina) Muccia e Valfornace ( Pievebovigliana e Fiordimonte). Ridotti al massimo i tempi per la riparazione della condotta (spostamento pozzetto e realizzazione nuova saracinesca di linea e scarico) ed il ripristino del normale servizio di alimentazione idropotabile. I lavori sono stati eseguiti presso l’attraversamento del Torrente Fiastrone, alla confluenza col Fosso Valle Acquasanta in Comune di Bolognola. L’intervento si è reso necessario in quanto, l’importante infrastruttura acquedottistica, specie nel suddetto tratto iniziale -realizzato in alta quota oltre 30 anni fa-, ha subito pesanti conseguenze dall’azione combinata di eventi meteorici e sismici particolarmente gravi (evento alluvionale del novembre dicembre 2013 e sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016). Nonostante l’urgenza ed il rischio di interruzione di pubblico servizio, data la collocazione dell’opera in un contesto particolarmente impervio e fortemente vincolato, l’Ente si è dovuto far carico con ridotto personale tecnico di lunghe e complesse procedure tecnico-amministrative di finanziamento ed acquisizione di diversificati pareri e nulla osta dovendo poi, alla fine, operare solo in brevi e ben determinati periodi in cui conciliare le condizioni idrauliche più favorevoli ( portate in regime di “magra”) e quelle di minor disturbo a salvaguardia dell’ittiofauna endemica. I Comuni interessati sono stati comunque avvertiti per tempo ed invitati a predisporre cautelativamente servizi sostitutivi per garantire l'approvvigionamento idropotabile alle rispettive popolazioni, unitamente ad ogni necessario accorgimento per il massimo risparmio della propria dotazione idrica.
L'Indie Rock marchigiano, si mobilita a favore della 'sala prove' di Camerino
Staffetta indie rock per raccogliere fondi da destinare all’allestimento di una sala prove musicale a Camerino. Ben 6 rock band marchigiane del circuito indipendente hanno risposto sì alla chiamata, decise ad esibirsi a titolo gratuito in una gara di solidarietà mirata a raggiungere l’obiettivo. La maratona musicale prenderà il via alle 18.30 di sabato 17 novembre dalla Geo struttura del City Park e vedrà alternarsi sul palco Le Colonne D’Ercole, Capabrò, Magazzini della Comunicazione, Radio Warszawa, Le Mani Sporche e Chien Bizarre. Una mobilitazione solidale quella dell’indie rock marchigiano a favore del progetto dell’allestimento di un luogo deputato alla musica che possa diventare punto di riferimento per i giovani musicisti e stimolo per la formazione di nuovi gruppi e band musicali a Camerino. L’evento di sabato è organizzato dall’Associazione Culturale Musicamdo in collaborazione con l'Associazione IoNonCrollo, il Comune di Camerino e circa 30 musicisti marchigiani.Alla manifestazione hanno aderito numerosi e prestigiosi sponsor: da EKO Group all’Università di Camerino, dal servizio di autolinee CONTRAM S.P.A. alla Distilleria Varnelli, dal Pub birreria Asterix alla GMA Ristorazione, passando per Full Service. Ingresso gratuito con libera offerta per l’evento che prevede anche la possibilità di intrattenersi per la cena, grazie all’allestimento di un’area ristorazione con stand gastronomici di attività del territorio.
C.C.
nella foto sotto Le Mani Sporche

Cinque grammi di marjiuna a scuola. Blitz della Finanza
Blitz delle unità cinofile in una scuola di Macerata. Sequestrati 5 grammi di marijuana. Questo è l'esito di una operazione dei finanzieri della compagnia di Macerata coadiuvati dalle unità cinofile della compagnia di Civitanova in un istituto scolastico maceratese. Il controllo è stato richiesto dal dirigente scolastico e, con la continua assistenza dei docenti presenti, su segnalazione di Charlie, il cane antidroga, è stato rinvenuto in uno zaino di uno studente un involucro. All'interno vi era contenuta una sostanza che, sottoposta all'esame con il "Drop-test", un reagentario, è risultata essere marijuana del peso di oltre 5 grammi. Lo studente è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti, mentre la sostanza è stata sequestrata.
g.g.
Sabato la presentazione del dossier sul terremoto
Città in comune presenta il dossier “A due anni dal sisma”.
L’appuntamento è per sabato prossimo alle 11. 30 nell’auditorium della biblioteca filelfica di Tolentino.
“Un documento e un contributo video sullo stato dell’arte della ricostruzione in città – scrive il gruppo - , la più grande del cratere per numero di abitanti, con 3.200 sfollati, nessun intervento a favore degli stessi, solo promesse e unica città del cratere ad aver costretto molte famiglie ad abitare nei container da due anni e per chissà quanto ancora”.
L’Associazione Città in comune annuncia così l’impegno di “coinvolgere le forze politiche, le associazioni e i cittadini per spingere l’Amministrazione comunale ad aprirsi ai bisogni dei cittadini, all’ascolto di tutti senza distinzioni di appartenenza politica, alle richieste e alle proposte della cittadinanza attraverso la creazione di luoghi di rappresentanza o Presidi della Partecipazione, dell’informazione e dello scambio. Perché, oltre alle abitazioni, a Tolentino mancano anche gli strumenti che garantiscano la partecipazione dal basso alle scelte strategiche per la città. Di questi organismi dovranno far parte i cittadini, singoli o organizzati, gli operatori economici, i tecnici e gli amministratori per realizzare autentici processi di partecipazione in materia di perimetrazione e pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione, in modo tale che ogni scelta sia argomentata e trasparente come detta anche l’art. 118 della Costituzione Italiana”.
GS
Camerino: "Strategie per la ricostruzione". Terzo incontro informativo promosso dal Comitato Concentrico
“Strategie per la ricostruzione”, al centro del terzo incontro informativo rivolto alla popolazione organizzato dal Comitato Concentrico di Camerino. L'appuntamento è fissato per venerdì 9 novembre alle ore 17.30 nella sala riunioni del Seminario nuovo, in via Macario Muzio . Le finalità attuative della pianificazione e le relative norme, saranno affrontate grazie al contributo del prof. Massimo Sargolini, architetto e professore ordinario di urbanistica dell’Università degli Studi di Camerino. Il prof. Sargolini è membro del Comitato Tecnico Scientifico della struttura del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma e coordinatore del progetto "Nuovi sentieri per le aree interne dell'Appennino marchigiano" che, in collaborazione tra i quattro atenei delle Marche, ha l’obiettivo di creare nuovi percorsi e prospettive di sviluppo per l’area montana.
L'ordinanza n. 39 del settembre 2017 regola la pianificazione attuativa connessa agli interventi di ricostruzione. Avvenute le perimetrazioni, senza i Piani Attuativi in pratica nessun intervento di ricostruzione può essere autorizzato in centro storico.

" Noi ci accorgiamo che in questi centri storici da ricostruire e, Camerino è forse uno dei più importanti per la sua estensione e per i suoi risvolti emblematici -spiega il prof. Sargolini- , c'è un problema di fondo: si rischia di intervenire in modo puntuale su elementi e parti della città tra loro separate e distinte, senza un pensiero complessivo,senza una visione più ampia che metta insieme le diverse parti della città che dopo la ricostruzione assumeranno un ruolo diverso da quello originario perchè comunque ci saranno dei cambiamenti; magari a Camerino non si avranno grandi modifiche ma in altri nuclei da ricostruire i cambiamenti saranno molto rilevanti, come lo spostamento di parti abitate o di alcune funzioni, creazione di parti, nuovi ingressi alla città, parti che verranno demolite e non ricostruite. Tante sono dunque le questioni sul campo che non possono essere mai pensate isolatamente e che è necessario considerare in una visione complessiva e questo è il senso del Documento Direttore- continua Sargolini-; senza tale visione complessiva della città di Camerino e di molte altre, noi rischiamo molto sul futuro di queste realtà. Non è pensabile che si possa ricostruire dei centri urbani, agendo per parti separate le une dalle altre, senza conoscere le interazioni che ci sono tra di loro. Il fatto che il Documento Direttore nell'ordinanza n.39 non sia previsto come un obbligo da parte delle amministrazioni - prosegue l'architetto- non significa che non sia importante. Personalmente non credo nella coercizione per poter far fare le cose, ma credo molto nella scommessa culturale. A quella ordinanza ci ho molto lavorato per capire cosa potesse essere utile per poter ricostruire; si è molto discusso se presentare il Documento Direttore come obbligo o come strumento leggero e rapido che metta in gioco la comunità tutta, a prescindere dai colori politici. Non è un Documento che fa il sindaco - sottolinea Sargolini- ma è un qualcosa che riunisce la cittadinanza tutta a riflettere attorno ad un tema. Il fatto che sia facoltativo non ne diminuisce l'importanza: il suo significato è quello di mettere in gioco la sfida di una scelta culturale di una città che possa definirsi tale, una sfida che non può essere mai ritardata".
C.C.
Riparazione dell'acquedotto. Erogazione sospesa in alcune località di Camerino
Lavori di riparazione urgente della tubazione dell’acquedotto del consorzio dell’Acquasanta, che alimenta parzialmente la città di Camerino, a partire da questo mercoledì 7 novembre, determineranno la sospensione nell'erogazione dell'acqua potabile in diversi comuni. A Camerino, le località interessate dalla sospensione sono quelle di S. Gregorio, Pozzuolo, Le Tegge, Teggiole, Statte, Torrone, Capolapiaggia, Padullo, Sabbieta, Morro, Casale, Arnano, Calcina. L’Unione Montana di Camerino, ente proprietario dell’Acquedotto Comunitario dell’Acquasanta che serve i Comuni di Camerino, Fiastra (inclusa Acquacanina) Muccia e Valfornace (già Pievebovigliana e Fiordimonte), informa che a partire da mercoledì 7 novembre, verrà interrotta alla partenza (opera di presa) l’erogazione dell’acqua potabile per urgenti lavori di manutenzione e messa in sicurezza della condotta presso l’attraversamento del T. Fiastrone alla confluenza col Fosso Valle Acquasanta in Comune di Bolognola. L’intervento si rende necessario in quanto questa importante infrastruttura acquedottistica, specie nel suddetto tratto iniziale -realizzato in alta quota oltre 30 anni fa-, ha subito pesanti conseguenze dall’azione combinata di eventi meteorici e sismici particolarmente gravi (evento alluvionale del nov.dic. 2013 e sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016). Nonostante l’urgenza ed il rischio di interruzione di pubblico servizio, per la collocazione dell’opera in un contesto particolarmente impervio e fortemente vincolato, l’Ente si è dovuto far carico con ridotto personale tecnico di lunghe e complesse procedure tecnico-amministrative di finanziamento ed acquisizione di diversificati pareri e nulla osta dovendo poi, alla fine, operare solo in brevi e ben determinati periodi in cui conciliare le condizioni idrauliche più favorevoli ( portate in regime di “magra”) e quelle di minor disturbo a salvaguardia dell’ittiofauna endemica. I Comuni interessati sono stati comunque avvertiti per tempo ed invitati a predisporre cautelativamente servizi sostitutivi per garantire l'approvvigionamento idropotabile alle rispettive popolazioni unitamente ad ogni necessario accorgimento per il massimo risparmio della propria dotazione idrica. Salvo imprevisti, sarà garantito ogni impegno per ridurre al massimo i tempi per la riparazione della condotta (spostamento pozzetto e realizzazione nuova saracinesca di linea e scarico) ed il ripristino del normale servizio di alimentazione idropotabile
Tolentino. Convocato il consiglio comunale aperto sul sisma
“Sisma 2016 - Conseguenze sulla città”. È questo l’unico punto all’ordine del giorno del consiglio comunale aperto a tutti i cittadini convocato dal presidente del consiglio di Tolentino per il prossimo 15 novembre.
Una convocazione che arriva dopo la richiesta firmata da tutti i consiglieri di minoranza e da alcuni della maggioranza per chiedere di dibattere tutti insieme, cittadini compresi, sul tema del terremoto e sulle conseguenze che ne sta avendo la città.
A pubblicare la convocazione sulla pagina Facebook è stato il Movomento 5 Stelle da cui era partita l’iniziativa di richiedere il consiglio aperto ai cittadini.
Gs
